volevo le more

scritto da virgilio
Scritto Ieri • Pubblicato 7 ore fa • Revisionato 7 ore fa
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Testo: volevo le more
di virgilio

all’alba
ho finito di scrivere
basta

m’accorgo dai vetri
filtrare qualcosa
che non piace

voci rumori
e poi luce
che alla mia età
ristora
ma non ora
forse dopo in panchina

qui la levata
oltre la tenda
è una gran mazzata

proteggo ai riflessi
gli occhi stanchi
d’inventare
un’altra vita

chiudo nei cassetti
altri disegni
futili invenzioni
non basta il caffè
o la campanella d’orazioni

fervide le recluse
teste fasciate
intitolano al mattino
speranze di gloria
l’inno d’amore al cristo

e chi l’ha mai visto
‘sto gran signore
che s’alza più tardi

intanto bastardi senza gloria
due spazzini per strada
remano ultima nebbia
combattendo miseria

se colgo umori alle siepi
quelle voci di rimessa
la carraia lucida nei sassi
ad aprire nuovi orizzonti
ma quali
forse
altri bambini a scuola
altra campanella che chiama

noi due con la cartella
sempre alla fermata
mentre ti guardo con il fiocco rosa
treccine bionde
volevo le more

tiravo contro palle di neve
quando le stagioni alla schiena
hanno colpito forte

e curvando all’inverno della vita
ormai che è finita
mi sembra come ieri
seduti sui banchi
ora in panchina

e la storia
maestra all’appello
che interroga
e sbatte fuori
l’ultimo della fila

ero io
senza denti
preciso
adesso allo specchio

m’ha cacciato dalle barricate
ai sogni di rivoluzione
manco riesco stamane
a calarmi nei pantaloni

ancora io
in osteria
a pagare per tutti
cantando bella ciao
oggi
addio ai soldi
non basta la pensione

me la sono fatta addosso
una gran vergogna
all’angolo
se non reggo
al disordine metabolico

così la vecchiaia
ed è scappata a pregare
inorridita la dirimpettaia

certo la salvezza
viene prima della ciotola vuota
se pure la gatta mi guarda
miagola a coda ritta

appendo la roba bagnata
e me ne vado al vecchio caffè
latte macchiato e ciambella in tazza

poco edificante risulto
al primo sguardo
del barista muto e codardo
però la gente che brutta razza

volevo le more testo di virgilio
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